Chi Sono io?

L’investigazione del Sé conduce direttamente alla realizzazione del Sé rimuovendo gli ostacoli che vi fanno pensare che il Sé non sia ancora realizzato
 Sri Ramana Maharshi

Chi sono Io?

È questa la domanda da cui partire per un qualsiasi percorso spirituale e di evoluzione personale.
È questa la domanda che poneva il grande saggio di Arunachala a chi lo interrogava sul senso della Vita.
Bhagavan Sri Ramana Maharshi invitava i discepoli a chiedersi prima di tutto: “Chi sono io?”
Se non comprendiamo la nostra vera natura più profonda non potremmo mai realizzarci, non potremmo mai compiere le scelte giuste per la nostra evoluzione.

“Chi sono io?” è una domanda talmente importante che ne è sortito un libro, frutto di un colloquio tra Bhagavan Sri Ramana Maharshi e Sri Sivaprakasa Pillai avvenuto all’incirca nel 1902. Un’epoca, quella dei primi anni del ‘900, in cui l’India stava già pian piano perdendo i suoi più grandi Rishi, i suoi più grandi saggi. L’India, già all’allora, stava cadendo nel materialismo anche per effetto delle peggiori influenze provenienti da Occidente. I grandi Yogi iniziavano a ritirarsi in qualche lontana località sperduta sull’Himalaya o nei meandri più nascosti delle foreste. Solo pochi veri saggi potevano essere ancora visti tra i comuni mortali, o meglio, solo i veri ricercatori spirituali li potevano incontrare.

Uno di questi grandi saggi è proprio Bhagavan Sri Ramana Maharshi (1879-1950), tra i più illuminati maestri spirituali dell’India moderna. All’età di 17 anni egli sperimentò una profonda esperienza del vero Sé, immergendo la propria coscienza nel Brahman, nell’Assoluto, fondendosi con esso senza più alcuna dualità.

I suoi insegnamenti sono imperituri.
In una società che tende sempre più alla degenerazione e al materialismo fine a se stesso le parole di Ramana Maharshi possono portare luce e sapienza.

Uno di questi insegnamenti più saggi è proprio l’investigazione sul Sé.
Analizzare ed esplorare la domanda “Chi sono io?” è il primo passo per tutto…

Per comprendere ciò che è giusto, per trasformare i pensieri negativi, per annullare le visioni errate del Sé e del mondo, per raggiungere la calma interiore.

L’esplorazione del Sé parte anche dalla comprensione della natura della mente, poiché – come affermò Ramana Maharshi – “Ciò che viene chiamata “mente” è un meraviglioso potere che risiede nel Sé. Essa origina tutti i pensieri”.

Attraverso la Meditazione si esplora il proprio mondo interiore, si scruta la vera natura della mente, si raggiunge quella calma tanto ricercata in una società liquida in cui tutto sembra essere sfuggevole e incomprensibile.

Silvia e Alberto

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