Evitare le distrazioni

Mai come in questa epoca siamo sempre in continuo collegamento con qualcuno, familiari, colleghi, amici reali e virtuali, con le news che arrivano dai mass-media e dalle nuove tecnologie.

Eppure, parlando con svariate persone emerge il desiderio di sentirsi davvero ascoltati e capiti; o il desiderio di costruire rapporti davvero autentici; o si avverte la sensazione di essere non centrati, ma assorbiti da mille distrazioni, soprattutto legate ai nuovi mezzi di comunicazione.

Non è facile capire la causa di queste sensazioni di “mancanza” (amicizia, verità, centratura) o di “sovradosaggio” (notizie, contatti superficiali).

Per trovare la Pace interiore non bisogna guardare all’esterno di noi, bensì – come in fondo la nostra anima già sa – all’interno di noi (sebbene i concetti di interno/esterno siano opinabili essendo noi parte della Grande Energia che ci avvolge).

Molti, invece, hanno una profonda paura di fermarsi, di guardarsi dentro e di “stare soli” con se stessi…

Perché si prova così tanta paura a stare con chi dovrebbe essere il nostro migliore alleato?

Perché nutriamo un timore intenso e insensato nello scandagliare la nostra anima?

Forse abbiamo paura di trovare qualcosa che non ci piace, qualcosa con cui non abbiamo ancora “fatto i conti”, qualcosa che ci tormenta da un po’…

Spesso quel “qualcosa” è il nostro EGO…

È il nostro EGO che ci spinge a essere sempre connessi con qualcosa e con qualcuno.

È il nostro EGO che ci porta a ricercare amicizie frivole, superficiali e a perdere tempo a seguire notizie che poi, alla fine, non hanno alcun “potere” e “spessore” nella nostra Vita.

L’EGO è quello che ci porta a ricercare una FAMA effimera (quella già ampiamente trattata dall’istrionico e, in questo caso, saggio Andy Warhol).

Come insegnano i grandi, ogni cosa, ogni aspetto dell’esistenza è un Giano Bifronte: troviamo sempre due facce, positiva o negativa. E, nel caso dei nuovi mezzi di comunicazione come i social network, questa doppiezza si rivela nell’Uso che se ne fa.

Se scatta l’Ego rischiamo di alimentare una dipendenza deleteria con certi strumenti/medium di ultima generazione: vogliamo essere al centro dell’attenzione… ricerchiamo ogni settimana (se non ogni giorno) nostre nuove foto da mostrare agli amici (o presunti tali); ricerchiamo notizie che ci facciano stare sulla breccia, ma che in realtà, dopo qualche settimana, proprio quelle notizie appaiono semplici frivolezze…(non confondiamo leggerezza – che è sana e ci vuole, perché è la controparte della pesantezza – con “superficialità”, che è nociva al nostro sviluppo).

L’Ego vuol far credere agli altri che abbiamo una Vita intensa quando invece abbiamo paura di rimanere soli con la nostra anima.

Gli eccessi, come le carenze, portano sempre squilibri interni a noi, e le eccessive distrazioni creano un gap tra la realtà e l’immaginazione, tra noi e la vera realtà.

Il Cammino della Meditazione inizia quando troviamo in noi il coraggio di fermarci, di ascoltarci e capire davvero Chi siamo, Cosa vogliamo da questa Vita…

Om Shanti

Silvia e Alberto

sun in hands

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