La meditazione Kasina, per aprire le porte della psiche

Queste sono le giornate ideali per praticare la meditazione Kasina. Una pratica che ci permette di capire come tutto sia fluido, mai fermo, in continuo movimento. Kasina è un termine in lingua pali (l’antico idioma in uso ai tempi del Buddha storico) che significa “fissità”. In questo tipo di meditazione ci si focalizza su di un particolare oggetto, come la fiamma di una candela, o un colore.

E’ una meditazione molto potente, perché placa i disagi, le chiusure mentali, i blocchi e i loro effetti dannosi. Attraverso la meditazione Kasina e attraverso i numi dei colori possiamo aprire le porte negli intimi spazi della psiche.

Benefici

La tecnica Kasina fa parte di quell’insieme di pratiche di meditazione attive, poiché mette in gioco e stimola le facoltà dell’immaginazione e visualizzazione, nonché alimenta la capacità di attenzione per il tramite della concentrazione su un oggetto specifico (candela e colore).
Praticandola con regolarità riusciamo ad avviare un processo di pacificazione e di riconciliazione col passato, con gli avi conosciuti o mai incontrati. la riappacificazione col passato ci conduce a un’intensa sensazione di felicità nel qui e ora, dovuta allo “svuotamento” di emozioni pesanti, quali rabbia, rancori, sensi di colpa.

La meditazione Kasina e la pratica (che si suddivide in tre fasi)  è spiegata in dettaglio nel libro “Mindfulness Immaginale” (Edizioni Mediterranee)

Mindfulness Immaginale

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Prossimi incontri

Care Amiche/Cari Amici
oltre ai Seminari in Provenza e al Corso Introduttivo di Mindfulness on line (Formazione a Distanza) stiamo organizzando un nuovo incontro di Mindfulness e Meditazione in zona Merate (Lecco) per Lunedì 21 maggio dalle 16.00 alle 19.00.
I posti disponibili sono pochi.
Per maggiori info e iscrizioni scriveteci, saremo felici di rispondere.

nelcuoredellameditazione@gmail.com

Oppure compila il seguente form:

Meditare allargando la propria prospettiva, oltre l’ego

La meditazione è sterile se la si fa solo per se stessi.

Se intendi ripulire la tua mente con la pratica della meditazione, allora devi anche ripulire l’ambiente dove vivi, se vuoi nutrire la tua anima con l’ambrosia di un mantra, allora devi anche nutrire le piante, i fiori e gli animalisti e le persone con cui entri in relazione con acqua, cibo, buoni pensieri e armoniose emanazioni.

Poi non devi dimenticare le creature dei mondi invisibili.
I meriti che scaturiscono dalle tue meditazioni e dalle tue cure
verso l’ambiente devi offrirli agli spiriti, affinché essi possano prendere una buona rinascita in un corpo umano e procedere
verso la liberazione finale.

Estratto dal libro “Mindfulness Immaginale” (Ed. Mediterranee)

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