Mindfulness Immaginale, un ponte tra Oriente e Occidente

La Mindfulness Immaginale integra in maniera armoniosa la meditazione buddhista, le conoscenze dello yoga sciamanico e l’approccio immaginale. In questo contesto, la parola Mindfulness si allinea in modo specifico con il termine Sati, che in pali (il linguaggio usato dal Buddha storico) significa “consapevolezza”, ovvero “attenzione cosciente”.

La Mindfulness Immaginale si ispira ai principi basi della tradizione Theravāda, che è la corrente più antica del buddhismo, poiché si ritiene esprima gli insegnamenti originari del Buddha. Pur ispirandosi a ciò, la Mindfulness Immaginale è ancorata al mondo occidentale per il tramite dell’approccio immaginale, a sua volta collegato alla psicologia analitica di C.G. Jung e alla psicologia archetipica di James Hillman.

Gli effetti positivi della pratica

La Mindfulness Immaginale si è rivelata e si rivela una pratica straordinariamente efficace per gli occidentali che vogliono avvicinarsi alla meditazione, poiché ne semplifica l’applicazione e ne potenzia i benefici. In questi ultimi anni, innumerevoli sono state le conferme scientifiche a sostegno della tesi secondo cui la pratica della meditazione sia in grado di conferire grandi benefici psicologici e fisici, che vanno ben oltre la semplice riduzione dello stress.

La Mindfulness Immaginale è molto apprezzata non solo dagli assoluti neofiti, ma anche da chi può ritenersi esperto di meditazione. Infatti, chi già conosce la meditazione, si ritrova facilmente nella Mindfulness Immaginale poiché essa mette particolare cura nel preservare l’aspetto intimo, spirituale, sacro e profondo della meditazione.

Se vuoi approfondire la pratica:

raggiungici Sabato 8 ottobre, ore 11.00, a Varese Ligure (SP) per seguire la Conferenza che terrà Silvia dedicata al libro Mindfulness Immaginale. Sarà anche un’occasione per praticare insieme.

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Presentazione a Varese Ligure (SP) del libro Mindfulness Immaginale

Sabato 8 ottobre ore 11.00 terrò un incontro dedicato al libro “Mindfulness Immaginale” (Ed. Mediterranee) sarà un’occasione anche di pratica🧘‍♀️🧘

Dove? In un luogo “magico”, ovvero il Castello di Varese Ligure (SP) – Sala delle Conferenze.
Mi farà piacere se qualcuna/o di voi ci sarà 🙂

INGRESSO LIBERO E GRATUITO

La Mindfulness Immaginale avvia un cammino di profonda conoscenza del sé, grazie al quale ciò che avvertiamo come un disturbo si trasforma in un alleato tramite cui sciogliamo quegli attaccamenti che ci spingono a commettere sempre gli stessi errori o le stesse scelte deleterie per la nostra evoluzione. In questo modo possiamo affrontare un cammino privo di giudizi, che sono dannosi per noi e nel rapporto con gli altri.

Nell’approccio della Mindfulness Immaginale la meditazione è intesa come un cammino spirituale e naturale: per questo, proprio come la natura, non è animato dalle categorie di bene e di male, di salute e malattia, di vero e di falso, ma unicamente dalla bellezza.


Se volete maggiori info potete scrivermi: nelcuoredellameditazione(chiocciola)gmail.com

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Quale collegamento c’è tra la Mindfulness e la Meditazione?

Noi consideriamo le radici orientali della Mindfulness.

Il nostro approccio è incentrato in particolare sulla Mindfulness Immaginale, metodologia non terapeutica in cui la meditazione incontra la psicologia immaginale (così come è stata sviluppata dalla nostra maestra, Selene Calloni Williams avendo come background la visione immaginale/archetipica elaborata da James Hillman).

L’approccio immaginale dà spazio al potere immaginativo, e quindi considera importante “il simbolo”. Per esempio, il corpo è considerato esso stesso simbolo di quelle forze con cui si viene in relazione: queste forze lasciano tracce, che a loro volta s’imprimono sul corpo e lo modellano. 

La Mindfulness Immaginale integra quindi conoscenze orientali e moderne conoscenze collegate alle neuroscienze e alla fisica quantistica.

Al centro rimangono la Meditazione (Samatha e Vipassana) e le pratiche di visualizzazione.

Attraverso la Meditazione ognuno di noi:

– scopre la sua vera natura;
– scopre la chiara luce insita dentro sé, in simbiosi con la Natura;
– si libera dai condizionamenti che si manifestano nella sua mente;
– impara a eliminare ciò che dà origine alla sofferenza;
– sviluppa qualità (compassione, amore, equanimità, pace interiore) che migliorano la qualità della vita e le relazioni con gli altri.

Se vuoi iscriverti a un nostro Corso o Seminario
PER APPROFONDIRE QUESTE TEMATICHE E PRATICHE
contattaci scrivendoci una mail a:
nelcuoredellameditazione@gmail.com

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Per approfondire si veda il libro edito da Mediterranee

Mindfulness Immaginale

Autrici: Selene Calloni Williams, Silvia C. Turrin

mindfulness immaginale libro

Trasformare un disagio in un momento di “risveglio consapevole”

Fermarsi e ascoltare il nostro cuore è sempre una pratica efficace che ci può illuminare sulle nostre scelte, come abbiamo spiegato in un nostro recente workshop di Meditazione.
Anche quando percepiamo emozioni o pensieri disturbanti abbiamo dentro noi una capacità trasformativa potente.

A questo proposito, condividiamo qui alcuni suggerimenti per trasformare un disagio in un momento di “risveglio consapevole”:

1-prima di tutto, respirate in modo consapevole. Anapanasati è sempre una pratica potente per trasvalutare le emozioni/sensazioni pesanti;
2-distraetevi! Se c’è qualcosa che vi turba cercate di riportare l’attenzione a ciò che più amate, può essere anche un buon libro, o un contatto telefonico o un’uscita con un’amica/amico, o potete portare a passeggio il vostro cane o potete ascoltare la musica che più amate (musicoterapia)***;
3-camminare nella natura aiuta a sciogliere blocchi e ad allentare pensieri ossessivi;
4-meditate per almeno 10-15 minuti tutti i giorni.

Buona Pratica 🧘🧘‍♀️

***Se volete approfondire il tema della Musicoterapia:

consigliamo la lettura del libro Viaggi nella Musica” di Silvia

Mindfulness Immaginale

Pratiche di meditazione e visione immaginale

Selene Calloni Williams 
Silvia Cinzia Turrin

«La Mindfulness Immaginale è un cammino di consapevolezza che migliora le condizioni di benessere interiore trasmutando emozioni di tristezza, rabbia, paura. In questi ultimi anni, innumerevoli sono state le conferme scientifiche a sostegno della tesi secondo la quale la pratica della meditazione buddhista (in particolare Vipassana, Satipaṭṭhāna e Cankamana) sia in grado di conferire grandi benefici psicologici e fisici, che vanno ben oltre la semplice riduzione dello stress. Questo ha fatto sì che la Mindfulness incontrasse un vasto consenso anche al di fuori degli ambiti clinici».

Chi pratica la Mindfulness Immaginale finisce sempre per trovare se stesso, sviluppando la capacità di attenuare pensieri disturbanti e ossessivi.

Meditazione e consapevolezza

La mente è una questione di prospettiva.

E’ uno sguardo voltato dall’altra parte rispetto all’amore, al
darsi, al sacro. E’ uno sguardo puntato dall’altra parte rispetto
al divino, uno sguardo che vede ombre che non esistono, se
non perché vengono create da un voltarsi, da un guardare dall’altra
parte. La mente non c’entra con la vera conoscenza: essa
è piuttosto una distrazione, un inganno.

La meditazione è attenzione.

Quando ti siedi a meditare sul corpo o sul respiro devi per
prima cosa dissociarti da tutto ciò che la tua mente pensa sia
un corpo o un respiro. Quindi devi cercare di fare un’esperienza
empatica, diretta del corpo e del respiro. Inevitabilmente ti accadrà
di scoprire che essi non sono nulla di ciò che pensavi che
fossero, allora, il tuo cammino ha inizio.

E’ inarrestabile, irreversibile, perché la mente contiene un meccanismo di autodistruzione,
si chiama ricerca della verità. Una volta che l’hai azionato sei libero; te ne accorgi a gradi di intensità sempre più crescenti, mano a mano che il meccanismo che dissolve l’inganno
mentale procede.

Estratto dal libro “Mindfulness Immaginale” (Edizioni Mediterranee)