Meditazione e consapevolezza

La mente è una questione di prospettiva.

E’ uno sguardo voltato dall’altra parte rispetto all’amore, al
darsi, al sacro. E’ uno sguardo puntato dall’altra parte rispetto
al divino, uno sguardo che vede ombre che non esistono, se
non perché vengono create da un voltarsi, da un guardare dall’altra
parte. La mente non c’entra con la vera conoscenza: essa
è piuttosto una distrazione, un inganno.

La meditazione è attenzione.

Quando ti siedi a meditare sul corpo o sul respiro devi per
prima cosa dissociarti da tutto ciò che la tua mente pensa sia
un corpo o un respiro. Quindi devi cercare di fare un’esperienza
empatica, diretta del corpo e del respiro. Inevitabilmente ti accadrà
di scoprire che essi non sono nulla di ciò che pensavi che
fossero, allora, il tuo cammino ha inizio.

E’ inarrestabile, irreversibile, perché la mente contiene un meccanismo di autodistruzione,
si chiama ricerca della verità. Una volta che l’hai azionato sei libero; te ne accorgi a gradi di intensità sempre più crescenti, mano a mano che il meccanismo che dissolve l’inganno
mentale procede.

Estratto dal libro “Mindfulness Immaginale” (Edizioni Mediterranee)

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Laboratorio Gratuito di Mindfulness

Pratiche di presenza mentale e tecniche meditative
(adatte a tutti).

Mercoledì 10 AGOSTO 2022

dalle 18:00 alle 19:00 

a Varese Ligure (SP)
nella Sala della Compagnia

Il presente è il momento in cui operare.
Se siamo davvero ancorati nel presente, possiamo fare piani migliori per il nostro futuro.
Vivere in modo consapevole nel qui e ora non preclude la possibilità di fare programmi:
significa soltanto che sappiamo che non ha senso perdersi in preoccupazioni e timori per il futuro.
Se si è radicati nel momento presente,
si può portare il futuro nel presente per gettarvi uno sguardo in profondità,
senza smarrirsi nelle ansie e nelle incertezze.
Se siamo davvero presenti e sappiamo come occuparci al meglio del qui e ora,
stiamo già facendo il massimo per il nostro futuro.

*Thich Nhat Hanh


Per info e iscrizioni compila il seguente Form

Uscire dalla gabbia dell’io applicando la Mindfulness Immaginale

Sciogliere gli attaccamenti


La pratica della Mindfulness aiuta certamente a essere più sereni e calmi, aiuta a superare le paure, a sciogliere gli attaccamenti, che sono la fonte più ingombrante delle nostre limitazioni. Favorisce benessere e maggiore armonia psico-fisica, poiché spinge a uscire dalla costrizione vincolante quale è la personalità, la gabbia dell’io. Distaccarsi da essa attraverso la pratica meditativa è già un importante percorso che conduce a un profondo rilassamento. La meditazione ci porta verso il benessere totale, dato che ci spinge a uscire dall’individualità e da tutto ciò che essa comporta: un’individualità non solo mentale, dato che la morsa dell’io soffoca il nostro corpo.

Praticando la meditazione, si esce dall’idea del materialismo e dell’oggettività delle cose. Si va oltre l’illusoria idea dell’io, ottenendo enormi benefici a livello integrale.

Per intraprendere questo percorso di fuoriuscita dalla gabbia dell’io e per svuotare la mente dai pensieri ossessivi è necessario apprendere i fondamenti della Mindfulness. Una volta apprese le basi si può praticare la meditazione quando e dove si vuole.


mindfulness immaginale libro

Meditazione e “fare anima”

La meditazione è un processo del “fare anima”.

Con questa espressione intendiamo la possibilità di riassorbire gli eventi o ritirare le proiezioni, vale a dire riportare ogni evento, cosa, luogo, persona con la quale siamo venuti a contatto, alla sua reale origine, la quale è sogno, immagine, proiezione.

Il processo del “fare anima” è un procedimento di lucida visione, di chiara consapevolezza.

Il cammino che libera dall’inganno della coscienza ha inizio con una presa di consapevolezza dello stato dei fatti, e cioè che tutto è anima.

[…]

La meditazione è attenzione.

Quando ti siedi a meditare sul corpo o sul respiro devi per prima cosa dissociarti da tutto ciò che la tua mente pensa sia un corpo o un respiro.

Quindi devi cercare di fare un’esperienza empatica, diretta del corpo e del respiro. Inevitabilmente ti accadrà di scoprire che essi non sono nulla di ciò che pensavi che fossero; allora, il tuo cammino ha inizio.

È inarrestabile, irreversibile, perché la mente contiene un meccanismo di autodistruzione, si chiama ricerca della verità. Una volta che l’hai azionato sei libero; te ne accorgi a gradi di intensità sempre più crescenti, mano a mano che il meccanismo che dissolve l’inganno mentale procede.

… continua tra le pagine del libro “Mindfulness Immaginale
di Selene Calloni Williams e Silvia C. Turrin

Mindfulness Immaginale