cos’è la Mindfulness

Mindfulness è un termine che ha in sé molti significati.

Come suggerisce la parola, la sua origine è prettamente anglosassone ed è stata sviluppata dall’incontro tra neuroscienze e pratiche meditative orientali. Uno sviluppo derivato dai numerosi studi condotti da autorevoli ricercatori (tra cui quelli dello scienziato e filosofo Francisco Varela e del medico statunitense Jon Kabat-Zinn, fondatore e direttore della Clinica per la riduzione dello stress presso l’Università del Massachusetts) che hanno messo in luce come la costante pratica della Mindfulness migliori la qualità di vita: permette di alleviare e gestire stress, ansie, disagi psicofisici e soprattutto porta a una profonda conoscenza del proprio mondo interiore.

La Mindfulness è un cammino che si basa sulla presenza mentale e che va  nella direzione di una consapevolezza.

La Mindfulness affonda le proprie radici in Oriente, nella millenaria pratica meditativa. Il nostro approccio è incentrato in particolare sulla Mindfulness Immaginale, ovvero metodologia non terapeutica in cui la meditazione incontra la psicologia immaginale (così come è stata sviluppata da Selene Calloni Williams avendo come background la visione immaginale/archetipica elaborata da James Hillman).

L’approccio immaginale dà spazio al potere immaginativo, e quindi considera importante “il simbolo”. Per esempio, il corpo è considerato esso stesso simbolo di quelle forze con cui si viene in relazione: queste forze lasciano tracce, che a loro volta s’imprimono sul corpo e lo modellano.

La Mindfulness Immaginale integra quindi saperi orientali con le moderne conoscenze. Al centro rimangono la Meditazione (Samatha e Vipassana) e le pratiche di visualizzazione.

Attraverso la Meditazione ognuno di noi:

– scopre la sua vera natura;
– scopre la chiara luce insita dentro sé, in simbiosi con la Natura;
– si libera dai condizionamenti che si manifestano nella sua mente;
– impara a eliminare ciò che dà origine alla sofferenza;
– sviluppa qualità (compassione, amore, equanimità, pace interiore) che migliorano la qualità della vita e le relazioni con gli altri.

Spesso ci si dimentica che la mente non è il cervello, e che la mente è in grado di modificare il cervello.

Quindi:

attraverso la Meditazione noi educhiamo la nostra mente a intraprendere un cammino che ci porta a vedere e vivere la realtà più chiaramente, e ad agire con maggiore consapevolezza, equanimità e saggezza.

La pratica della Meditazione è un cammino che può essere slegato da una particolare credenza religiosa: si può essere buddhista, cattolico o laico per praticarla.

Le basi della Meditazione (postura, esercizi sul respiro, sviluppo della Consapevolezza) riguardano la disciplina in sé e non la fede intima di una persona.

Vi è chi pratica la Meditazione secondo una visione laica, chi seguendo i dettami del Buddhismo, chi sentendosi parte del Tutto.

La pratica della Meditazione si basa sulla libertà verso se stessi e verso gli altri, sul rispetto e sui diritti fondamentali di ogni essere senziente.

meditazione

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