Fermare la guerra nella nostra mente

“La violenza è sempre vicina. I semi della violenza sono individuabili nei nostri pensieri, nei nostri discorsi e nelle nostre azioni, ogni giorno […]

In questo modo la violenza che si trova nella nostra mente si manifesta nel mondo.

Le guerre che si combattono ogni giorno fra i nostri pensieri o all’interno della nostra stessa famiglia sono strettamente collegate con le guerre che si combattono in tutto il mondo.

Quando riconosciamo la violenza che ha messo radici in noi, nel nostro modo quotidiano di pensare, parlare e agire, possiamo risvegliarci e vivere in un’altra maniera: possiamo impegnarci a fondo a vivere in presenza mentale, a vivere in pace.

Se facciamo risplendere la luce della consapevolezza sulla violenza che abbiamo nel cuore e nei pensieri, possiamo fermare la guerra proprio là dove nasce, nella nostra mente; e se fermiamo la guerra nella nostra mente e nel nostro cuore, sapremo di certo come fermarla fuori.”

Thich Nhat Hanh (11 ottobre 1926 – 22 gennaio 2022)

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Pace, energia, pensieri


Perché nel mondo nascono sofferenza e miseria? Quando su tutta la Terra le persone sono felici e prospere, esse sono in sintonia con Dio, e tutte le vibrazioni della Terra, in relazione con i pianeti, sono armoniose. Ma non appena una nazione inizia a combattere contro un’altra, o gli avidi egoisti dell’industria, cercano di accaparrarsi tutta la prosperità per sé, si crea depressione. E quando la depressione inizia in un luogo, poi comincia a diffondersi ovunque, a causa delle vibrazioni che viaggiano attraverso l’etere.”


Sembrano parole pronunciate oggi, invece risalgono al 1939 e sono del maestro Paramhansa Yogananda, grande filosofo e mistico indiano, molto amato anche in Occidente grazie al suo capolavoro bestseller “Autobiografia di uno yogi“.

Le sue parole sono emblematiche e non si devono inquadrare all’interno di una visione puramente spirituale/mistico. C’è molta scienza in questo pensiero… perché dalla teoria della relatività di Einstein alle nuove scoperte della fisica quantistica è emerso chiaramente come tutto sia energia.

Ci muoviamo in un oceano di energia, di vibrazioni e poiché i nostri pensieri sono anch’essi energia è chiaro che la realtà che stiamo vivendo – una realtà molto conflittuale, improntata sull’ego e sull’edonismo e sul potere – ha origine (anche) da un flusso costante di pensieri tossici cui si aggiungono una serie di emozioni disturbanti.

Ecco che meditare sulla compassione e sulla gentilezza amorevole, ecco che nutrire empatia, ecco che uscire dalla gabbia dell’io sono strumenti in fondo semplici, ma potenti, che possono cambiare in meglio il mondo.

Non aspettiamo che siano gli altri a cambiare in meglio il mondo, partiamo da noi stessi, osservando le ns ombre…

Un po’ come ha fatto Luke Skywalker quando, su impulso del maestro Yoda, entra nella caverna buia e “incontra” il suo lato oscuro, metafora delle sue paure più profonde.

BE MINDFUL 

Meditare sulla Pace

pace, pace, pace


La voce dell’Anima è stata schiacciata, annullata, dimenticata, da guerre basate su logiche militari che ruotano attorno al potere, al controllo, a una visione del mondo legata a epoche oscure.

Non vogliamo che le lancette della storia ritornino ancora indietro…

Meditiamo in qualsiasi modo sulla Pace.

Meditiamo inspirando ed espirando sentendo dentro di noi la Pace.

Meditiamo camminando, e a ogni passo diciamo Pace, Pace, Pace…

Meditiamo mentre cuciniamo cibo sano…

Meditiamo seduti, chiudendo gli occhi…

Meditiamo in gruppo, cantando mantra…

Meditiamo ascoltando la voce della Madre Terra, la voce dei boschi, del mare, dell’aria sentendo dentro noi l’energia della Pace


Thich Nhat Hanh

Non si può non piangere la scomparsa di una grande Anima come Thich Nhat Hanh.

Non si può non ringraziarlo per i preziosi insegnamenti che ha donato al mondo e che tanti poi hanno ripreso e “occidentalizzato”.

Le sue parole di compassione ed empatia – anche verso coloro che avevano portato napalm, morte, guerra nel suo Paese natio, il Vietnam – hanno un valore inestimabile, soprattutto in un’epoca in cui rabbia, egoismi e individualismo sembrano ancora prevalere.

Eppure, proprio grazie alle sue parole e al suo esempio concreto di uomo di Pace, tante persone hanno compreso e stanno comprendendo che per CAMBIARE davvero la società occorre nutrire quell’Amore che nasce dalla profonda consapevolezza del nostro “interessere“.

GRAZIE THAY, PER TUTTO……….

La vera pace è sempre possibile. Certo, richiede forza e pratica, specialmente in tempi molto difficili. Per alcuni, pace e non violenza sono sinonimi di passività e debolezza. In verità, praticare la pace e la nonviolenza è tutt’altro che passivo: praticare la pace, far vivere la pace dentro di noi significa coltivare attivamente la comprensione, l’amore e la compassione, anche di fronte all’equivoco e al conflitto. Praticare la pace richiede coraggio…

*Thich Nhat Hanh

La pace e la Gioia sono dentro di noi

La pace è ogni passo.
Il fulgido sole rosso è il mio cuore.
Ogni fiore sorride con me.
Quanto verde tutt’intorno.
Com’è fresco il soffio del vento.
La pace è ogni passo.
E fa gioioso il sentiero senza fine.

Thich Nhat Hanh

Queste parole poetiche del maestro zen Thich Nhat Hanh ci ricordano di vivere in piena consapevolezza il momento presente, sapendo che la pace e la gioia non derivano dalle condizioni esterne a noi.

Possiamo nutrire pace e gioia solo andando oltre il nostro ego e ampliando la visione dell’esistenza.

In questo processo di consapevolezza la meditazione ci aiuta a risvegliare quelle qualità che ci rendono esseri umani migliori: empatia, altruismo, solidarietà, gentilezza sono doni che possiamo offrire agli altri e a noi stessi. Come cambierebbe il mondo se la nostra quotidianità fosse scandita proprio da gesti ispirati da queste qualità?

Che sia un 2022 intriso di profonda consapevolezza, empatia, pace e gioia.
Silvia e Alberto * Nel Cuore della Meditazione